RIORGANIZZAZIONE UFFICI CENTRALI???!!!
Circolano, oramai in maniera sempre più insistente, voci relative ad una presunta riorganizzazione degli uffici centrali dell’Agenzia delle Entrate. Si sa, spesso le voci anticipano processi realmente in itinere, e questa Amministrazione non è poi nuova a riorganizzazioni di cui i lavoratori sono venuti a conoscenza soltanto a giochi ormai fatti. Ma si tratta solo di voci? Già la finanziaria 2007, agli articoli 404 e seguenti, delegava ad appositi regolamenti il compito di avviare una riorganizzazione degli uffici di livello dirigenziale generale e non generale, con la conseguente riduzione delle relative dotazioni di organico. Ecco allora lo schema di regolamento di organizzazione del Ministero dell’Economia (allo stato attuale non ancora votato) che contiene elementi più che preoccupanti, e che, non a caso, richiama i suddetti articoli della finanziaria 2007. In particolare, tra le direzioni generali del Dipartimento delle finanze, sono previste: la Direzione della legislazione tributaria, della giustizia tributaria e della comunicazione istituzionale. L’articolo 16, comma 2, dello schema di regolamento prevede che la Direzione della legislazione si occupi, anche, di formulare risposte ad atti di sindacato ispettivo e di assicurare la consulenza giuridica. Alla Direzione della giustizia tributaria (articolo 16, comma 8) è attribuita anche la rilevazione statistica sull’andamento dei processi, nonché l’esame delle questioni di rilevante interesse. Si tratta, complessivamente, degli atti di interpretazione normativa, attualmente di competenza della Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Ma ancora, il medesimo articolo, al comma 6, elenca una serie di attività (promozione della conoscenza del sistema fiscale, della normativa fiscale, della sua applicazione) attualmente di competenza della Direzione Centrale Servizi al Contribuente, che passerebbero alla competenza della Direzione comunicazione istituzionale, sempre in capo al Dipartimento delle Finanze. Alcune domande sorgono spontanee: se tale progetto dovesse passare che fine faranno i lavoratori che attualmente prestano servizio in queste Direzioni? Se Il Dipartimento attrarrà tali competenze, i lavoratori saranno trasferiti presso il Dipartimento uscendo dal CCNL delle Agenzie per transitare in quello dei Ministeri, notoriamente più svantaggioso dal punto di vista salariale e normativo? O peggio, se queste competenze dovessero essere svolte dal Dipartimento, con l’attuale organico a disposizione, cosa accadrebbe al personale di queste Direzioni? Si aprirebbe una mobilità coatta verso gli Uffici locali? Certo, l’apertura della crisi di governo, potrebbe aprire nuovi scenari, ma tutti questi interrogativi destano legittimo allarme e preoccupazione tra il personale. Ci sarebbe molto da discutere sul comportamento dei vertici dell’agenzia, così disinteressati a risolvere la vertenza sul contratto (oramai scaduto da 25 mesi), e così solerti nell’avviare processi di riorganizzazione con inevitabili ripercussioni negative sul personale. Insomma, niente contratto per il personale finanziario, ma come ricompensa per il raggiungimento degli obbiettivi e la costituzione del c.d. tesoretto un bel processo di riorganizzazione!! Abbiamo sottoposto la questione all’interno della RSU, la quale, unitariamente ha presentato richiesta per ottenere dall’Amministrazione, la prevista informativa sindacale, di cui all’articolo 6 del CCNL. Invitiamo il personale a tenere alta l’attenzione sull’argomento; noi, come Cobas, ci impegniamo a vigilare su tutte le ricadute che tali processi potrebbe avere sul personale, sia dal punto di vista normativo che salariale.
COBAS AGENZIA ENTRATE UFFICI CENTRALI

